Inverno milanese 2018 in agenda: Eventi, Mostre e Musei

Milano per la stagione invernale propone appuntamenti con l’Arte che  rispecchiano il suo spirito innovativo e cosmopolita.

Un ampio catalogo di percorsi culturali,itinerari cittadini, idee ed esperienze  con  eventi di prestigio in meravigliose cornici storico ed artistiche.

Proposte molto interessanti per trascorrere giornate tipicamente milanesi e week end all’insegna, dell’arte, del buon gusto e della buona tavola, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

EVENTI

Carlo Carrà a Palazzo Reale

Dal 4 ottobre 2018 al 3 Febbraio 2019

La grande mostra a Palazzo Reale del maestro del Novecento, Carlo Carrà. Pennellate di luce che sembrano puntini, linee che sono forze, figure solide come statue dipinte. La personalità di un grande artista vista attraverso le sue sperimentazioni artistiche. Dalle prove divisioniste alle opere del Futurismo e della Metafisica, fino al Ritorno al Passato. Un’evoluzione che ripercorre i cambiamenti e le trasformazioni di un’arte sempre a passo con il suo tempo.

Piazza del Duomo, 12, Milano

La Mostra Real Bodies  per celebrare Leonardo

Dal 06 Ottobre 2018 al 31 Gennaio 2019

Torna a Milano la mostra più discussa sull’anatomia umana con uno speciale per celebrare Leonardo!

Questa volta ad affascinarci e lasciarci a bocca aperta sarà una sensazionale area espositiva dedicata al Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, allestita con 30 installazioni storico artistiche di veri reperti umani plastinati riproducenti i suoi bozzetti anatomici, contenuti nel Codice Windsor. Leonardo Da Vinci fu infatti un vero e proprio pioniere delle moderne tecniche di indagine autoptica, arrivando ad eseguire personalmente nella sua vita almeno 10 autopsie di cadaveri accertate nei suoi scritti.
La mostra Real Bodies ripercorrerà le tappe principali della storia dell’anatomia a partire dalla sua opera, in un percorso emotivo che spazia tra la meraviglia dei disegni di Da Vinci alla forza espressiva ed alla plasticità dei corpi ed organi plastinati.

Via Privata Giovanni Ventura, 15, 20134 Milano

Picasso Metamorfosi

Dal 18 Ottobre al 17 Febbraio 2017

La grande mostra a Palazzo Reale di Milano Metamorfosi è la nuova occasione per ammirare e rendere omaggio al genio di Pablo Picasso. 350 capolavori provenienti dal Museo Picasso di Parigi. In questa speciale rassegna dal titolo Picasso Metamorfosi le opere saranno divise in cinque sezioni, ma il tema è comune: il mito, quindi la mitologia e il rapporto con l’antico, grande passione del maestro. Questa mostra è uno dei grandi eventi del 2018 e ci porterà in viaggio verso le atmosfere del mondo antico e del nostro immaginario, fuse insieme dal grande artista per dare vita alle storie che animano le sue opere. La figura chiave è sicuramente quella del Minotauro, affascinante leggenda del mondo antico e tema legato alla corrida spagnola, uno spettacolo che affascinò il piccolo Piacsso e che rimase un riferimento costante della sua arte. Ma non fu l’unico, oltre al minotauro ci saranno esseri leggendari, metà uomini e metà animali, storie di amore e di morte che fanno capolino nelle sue tele e ci raccontano mondi scomparsi o celati negli anfratti del nostro subconscio, svelandoci anche tratti psicologici ed episodi della vita di Picasso. Attraverso le avanguardie novecentesche e gli stili man mano sperimentati dal grande maestro, figure e storie antiche, ci rapiscono per un grande viaggio. Questa è la potenza della metamorfosi, questa è la grande estasi che Pablo Picasso ha condiviso con il suo pubblico.

Piazza del Duomo, 12, Milano

Paul Klee e il Primitivismo al Mudec

Dal 31 Ottobre 2018 al 03 Marzo 2019

Linee e forme essenziali, una originalissima ricerca espressiva che piega il rapporto dell’uomo con la natura  che attinge all’arte primitiva, di cui l’autore era un grande appassionato. Questa è la nuova proposta del Mudec di Milano con la mostra dedicata a Paul Klee  che grazie ad  un viaggio in Tunisia dove gli si aprì un mondo nuovo, era il 1914 e questi luoghi, lambiti dal deserto,  ancora incontaminati e  lontani dal progresso che marciava in Europa e America.  In un mondo ormai proiettato verso la modernità, alcuni artisti europei sentono la necessità di fermarsi e guardare indietro, all’arte primitivista tanto affascinante, lontana e di pura semplicità. Da qui presero forma le sue opere, tutte basate su essenzialità e colore, oltre che su una ricerca e indagine costante del rapporto con il mondo della natura. Come fu per Van Gogh, Gauguin o Rousseau l’incontro con una nuova cultura aprì una sorta di vaso di Pandora per il cambiamento. E da qui ecco la proposta del Mudec di accostamento con opere della propria collezione etnografica, unitamente a riviste, articoli, documenti di carattere scientifico e di ricerca sulle popolazioni cosiddette primitive, che tanto affascinavano il mondo razionale e moderno.

MUDEC Museo delle Culture Via Tortona, 56, Milano

La mostra di Banksy al Mudec

 

Dal  21 Novembre 2018 al 14 Aprile 2019

Il Mudec di Milano dedica a questo artista, uno dei maggiori esponenti della Street Art, una retrospettiva con alcuni dei suoi lavori più significativi e mostra quali sono i tratti che lo hanno reso celebre a tal punto da essere destinato a diventare un mito. Un viaggio unico nella sua affascinante arte che si manifesta come una esplicita e aspra provocazione nei confronti dell’arroganza dell’establishment, del potere, del conformismo, della guerra e non ultimo del consumismo.
Banksy è un artista urbano che utilizza una vasta gamma di supporti, dalla pittura su tela, alle serigrafie e sculture, alle grandi installazioni, creando delle scenografie animate in cui ha coinvolto, occasionalmente, anche animali viventi. I suoi lavori intendono dare voce alle masse e a chi, altrimenti, non sarebbe ascoltato da nessuno.
Le sue opere sono spesso ritratti ironici e grotteschi della società occidentale e trattano la manipolazione mediatica, l’omologazione, le atrocità della guerra, l’inquinamento, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca e il maltrattamento degli animali. Per questo ricorre un ampia gamma di soggetti.
Manipolando sapientemente i codici della cultura di massa, Banksy traspone questi temi atroci in opere brillanti, immediati che affascinano anche i bambini!
Il suo anonimato, il suo rifiuto a conformarsi e la forte incidenza sociale del suo stile rendono la mostra di Banksy a Milano una coinvolgente occasione per scoprire il più sfuggente artista oggi considerato il massimo influente della scena artistica a livello mondiale.
MUDEC Museo delle Culture Via Tortona, 56, Milano

CASE MUSEO A MILANO

Casa Museo Mangini Bonomi

La Casa Museo Mangini Bonomi è uno scrigno di tesori che si nasconde tra le vie del centro di Milano. Pezzi di antiquariato, oggetti quotidiani ormai dimenticati, cimeli e ricordi di personaggi importanti del passato. Questo e molto altro si trova alla Casa Museo Mangini Bonomi, che apre le sue porte solo su prenotazione!
via Dell’Ambrosiana 20
Casa Manzoni

In questa casa, Alessandro Manzoni visse dal 1813 fino alla sua morte.  La sua facciata in puro stile neorinascimentale è un omaggio che lo stesso Manzoni volle dare alla città nel clima di speranza post-unitario e alla tradizione architettonica lombarda del cotto, la casa fu acquistata da Alberico De Feller per 106 mila lire.
Una visita  qui  significa rendere omaggio non solo all’uomo Manzoni nella sua Milano, ma anche alla città stessa che è protagonista e fa parte della sua eredità.

Via Gerolamo Morone, 1, 20121 Milano

Casa Boschi Di Stefano

La Casa Museo, sede anche dell’omonima Fondazione fu costruita intorno agli Anni Trenta su progetto di Piero Portaluppi. Attraverso le sale di Casa Boschi Di Stefano si passano in rassegna i migliori artisti italiani degli anni Trenta, Quaranta e del Secondo Dopoguerra, quasi tutti sperimentatori. Dall’ardito Piero Manzoni al più “classico” Carlo Carrà, dalle periferie industriali di Mario Sironi alle coraggiose materiche spaziali di Lucio Fontana. In questo luogo di Antonio Boschi e Marieda Di Stefano si percepisce l’amore sincero dei due padroni di casa, che sconfina in una passione comune che non li rese mai infedeli l’un l’altra, ma piuttosto ancor più in sintonia!
Circolavano voci di “quadri dappertutto: dal pavimento al soffitto, uno sopra l’altro in un susseguirsi senza tregua senza risparmiare nemmeno le porte”.

Via Giorgio Jan, 15, 20129 Milano

Casa Museo Bagatti Valsecchi

Una dimora d’altri tempi, persa tra le viuzze del quadrilatero della moda. Una volta entrati, nelle sale del Museo Bagatti Valsecchi si ha modo di conoscere le passioni di due fratelli, assidui frequentatori della vita mondana Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, collezionisti, conoscitori e appassionati dell’Ottocento. Furono proprio loro a istituire la fondazione che rese pubblico l’attuale Museo Bagatti Valsecchi, una casa-museo splendida e ricca di opere d’arte di altissimo valore. Una particolare passione per il primo Cinquecento animava Giuseppe, che riuscì ad aggiudicarsi una splendida Santa Giustina di Giovanni Bellini, insieme a opere di Bernardino Zenale e di Giampietrino. Ma tra antichi scrigni e orologi d’epoca, tra armature dal sapore medievale e strumenti scientifici tra i più improbabili non si sa dove posare lo sguardo! In questa splendida cornice vengono occasionalmente proposte rassegne temporanee dall’ampio respiro scientifico.

Via Gesù, 5, 20121 Milano

Villa Necchi Campiglio

Tra le eleganti sale di Villa Necchi si ammirano meravigliosi arredi, oggetti di arti decorative e collezioni che rivelano l’ambiente raffinato della borghesia industriale lombarda. Il gioiello di un archi-star del Primo Novecento, uno dei progettisti più affermati dell’epoca, Piero Portaluppi, mostra i segreti e le abitudini dei suoi facoltosi proprietari. I coniugi Gigina Necchi, con la sorella Nedda, e Angelo Campiglio, imprenditori nel campo delle macchine per cucire,che decidono negli anni ’30 di acquistare un terreno in città, ma in un’area che allora era ancora verdeggiante, compresa tra via Mozart, via Vivaio e corso Monforte. L’amico e noto architetto Piero Portaluppi, riesce a realizzare una villa più vicina alle dimore di campagna e di villeggiatura che ad un edificio cittadino. Ancora circondata da un ampio e lussureggiante giardino, Villa Necchi Campiglio offre ai suoi visitatori un’elegante facciata sulla piscina e sul campo da tennis con grandi finestre che diffondono la luce di tutto il giorno all’interno degli ampi ed eleganti locali, dove nulla è fuori posto.
L’interno di Villa Necchi Campiglio, è oggi proprietà del Fai e non smette di stupire, dal portale di ingresso, agli arredi raffinati del tempo, dalle prestigiose collezioni artistiche di Claudia Gianferrari e Alighiero de’ Micheli, fino ai mille dettagli alla ricerca dei quali si possono trascorrere delle ore senza quasi rendersene conto. Ad esempio, il particolare, l’omaggio del Portaluppi alla volta del cielo nelle finestrelle a forma di stella o i cangianti giochi di luce attraverso le ore del giorno puntualmente scanditi da una meridiana.

Via Mozart, 14, 20122 Milano

Casa Museo Poldi Pezzoli

Tra le Case Museo di Milano, il Poldi Pezzoli è forse la più celebre. Gian Giacomo Poldi Pezzoli, erede di una famiglia che vantava una forte tradizione collezionistica, fu capace di fare della propria nobile residenza quella che oggi è una delle principali e più belle case-museo della città e riuscì ad espandere la sua cultura non solo mentalmente ma anche materialmente. Alcuni dei pezzi più celebri, come il Ritratto di donna del Pollaiolo, il San Nicola di Piero della Francesca e l’Imago Pietatis di Giovanni Bellini costituiscono, insieme alla Sala degli Orologi, al Gabinetto Dantesco e alle raccolte di gioielli, smalti e arredi, le meravigliose attrattive di questa dimora.

Via Alessandro Manzoni, 12, 20121 Milano

PINACOTECHE

La Pinacoteca di Brera

Un grande classico imperdibile alla scoperta di Milano è senza dubbio la Pinacoteca di Brera. Una delle gallerie d’arte più importanti in Italia, custodisce nelle sue eleganti sale gioielli inestimabili dell’arte italiana. Il Cristo Morto del Mantegna, il Polittico Montefeltro di Piero della Francesca, la Cena in Emmaus di Caravaggio, le celebri vedute veneziane di Canaletto, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello sono solo alcune delle grandi opere che si incontrano lungo il percorso.

Via Brera, 28, 20121 Milano

La Pinacoteca Ambrosiana

La Pinacoteca Ambrosiana, elegante, discreta, nascosta allo sguardo dei turisti, affacciata su piazza Pio XI, così come la Biblioteca Ambrosiana, che la completa, è una delle tre maggiori pinacoteche di Milano, insieme a quella di Brera e a quella del Castello Sforzesco. E’ il fiore all’occhiello del Cardinale Federico Borromeo, che la fece edificare, per amore dell’arte e della cultura, all’inizio del 1600.
Le antiche sale della Biblioteca e della Pinacoteca Ambrosiana sono da allora un vero e proprio tempio dell’arte, tanto sono ricche di quadri, sculture, libri, oggetti antichi, patrimonio delle culture di tutti i tempi. Oggi, grazie alle numerose donazioni, il patrimonio della Pinacoteca Ambrosiana ammonta a oltre millecinquecento opere d’arte.
Nell’Aula Leonardi, dove campeggia un elegante affresco di Bernardino Luini, si ammirano il celebre Musico di Leonardo e i principali dipinti di autori che si ispirarono a Leonardo, riuniti in questa unica sezione. Accanto, nella Sala Federiciana, si ha l’occasione di osservare da vicino una ventina di disegni del celebre Codice Atlantico, la più ampia e stupefacente collezione di fogli leonardeschi. Il Codice Atlantico è un volume di grandi dimensioni raccolto nel tardo Cinquecento dallo scultore Pompeo Leoni. Leoni raccolse in un solo grande volume di 402 fogli più di 1700 scritti e disegni di Leonardo da Vinci, un vero e proprio atlante per orientarci tra le migliaia di invenzioni e opere d’arte che Leonardo ha immaginato o che ci ha davvero lasciato. Pagine che abbracciano tutto il sapere intellettuale del genio di Leonardo da Vinci, spaziando dalla botanica all’astronomia, dalla meccanica all’urbanistica e all’architettura, senza trascurare gli studi sugli ordigni bellici e sulle macchine per sondare le acque del mare e quelle per il volo.
E per gli appassionati di noir all’interno della Pinacoteca Ambrosiana di Milano si nascondono molti monili e reliquie che narrano di storie e di curiosità leggendarie. Come ad esempio il pugnale che uccise Galeazzo Maria Sforza il giorno di Santo Stefano del 1476. Sempre all’interno della Pinacoteca Ambrosiana , chiusa in una teca in vetro, bronzo e malachite è esposta una ciocca dei biondi capelli di Lucrezia Borgia!

Piazza Pio XI, 2, 20123 Milano

GAM, Galleria d’Arte Moderna 

La GAM è una delle gallerie d’arte più importanti a Milano, ospita grandi capolavori d’arte moderna, della Scapigliatura, del Simbolismo, del Divisionismo e di altri movimenti. Ad arricchire la pinacoteca, le collezioni Grassi e Vismara che rendono ancor più prezioso questo immenso patrimonio artistico con tappeti preziosi e opere d’arte novecentesca.
Ma la visita alla Galleria d’Arte Moderna non si conclude senza uno sguardo al palazzo che la ospita, Palazzo Belgiojoso Bonaparte. Questo gioiello in stile neoclassico, progettato da Leopold Pollack tra il 1790 ed il 1793 e successivamente passato di mano ai reggenti Beauharnais da cui assunse il nome di Villa Reale, nasconde un giardino anch’esso opera d’arte. Nel Giardino di Villa Reale, progettato da Ercole Silva su stile del Giardino all’Inglese, contornato da sculture affascinanti come il Sarcofago di Laura, la Torre del Conte Ugolino, il Tempietto delle Parche e La Saggezza di Adolf Wildt.

Via Palestro, 16, 20121 Milano

MUSEI

Il Museo Teatrale alla Scala

Il Teatro alla Scala, sorto sul finire del Settecento sulle ceneri della chiesa di Santa Maria alla Scala è un fulgido esempio di architettura neoclassica ideato dall’illustre architetto Giuseppe Piermarini per volere di Maria Teresa d’Austria. Dal momento della sua inaugurazione, La Scala, così il suo diminutivo è diventato il centro nevralgico delle tendenze musicali e liriche d’Italia, ospitando le grandi personalità della musica, del ballo, dell’arte compositoria, ma anche grandi artisti e personalità politiche e letterarie, da Giuseppe Verdi a Maria Callas, da Rossini a Paganini, da Hayez a Sonzogno.
Ci si trova di fronte agli abiti di scena di Eleonora Duse o di Maria Callas, oppure ad un ciuffo di capelli di Mozart, il fortepiano di Giuseppe Verdi con il calco della sua mano, la maschera funeraria, e altri cimeli ritrovati nella camera del Grand Hotel et de Milan dove, nel gennaio 1901 quando il Maestro morì.
Tutte queste testimonianze sono oggi raccolte nell’omonimo Museo del Teatro alla Scala, situato nell’adiacente Casino Ricordi.

Largo Antonio Ghiringhelli, 1, 20121 Milano

Il Museo del Duomo

Dedicato alla bravura di decine di piccole botteghe di tutta Europa che nei secoli hanno realizzato capitelli, statue, peducci e doccioni, vetrate e tessuti in un turbinio di lingue e culture diverse tutte “sotto lo stesso tetto” del Duomo e offrendo ciascuno le proprie tecniche ed interpretazioni del sacro.
Da non perdere, infine, il Modellone ligneo in scala, custodito all’interno del Museo del Duomo, il modello della guglia maggiore che, come gli altri modelli presenti all’interno del Museo, sono i migliori esempi dell’impressionante lavoro di architetti e ingegneri che si sono succeduti nel tempo, così a testimoniare come il Duomo di Milano sia davvero una “Fabbrica infinita!”

Piazza del Duomo, 12, 20122 Milano

Il Museo del Novecento

Per addentrarsi nel fascino visionario delle opere del Novecento, bisogna è d’obbligo visitare il contenitore che ospita il Museo del Novecento: Palazzo Arengario. Il palazzo, con la sua architettura severa di epoca fascista, incarna i valori dell’intera mostra segnando artisticamente il superamento architettonico del secolo precedente, con l’opera di riqualificazione urbanistica cominciata da Mengoni. Un fratello gemello ma di stile moderno che guarda alla Galleria Vittorio Emanuele II, sua sorella urbana, specularmente. E la sua facciata, rivestita in marmo di Candoglia, come il vicino Duomo di Milano.
Lo spirito rivoluzionario del Museo del Novecento comincia dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, che raffigura uno sciopero dei lavoratori con straordinaria espressività artistica e sociale, diventa simbolo e apertura dell’intero museo. Proseguendo tutto diventa colore, potenza, sperimentazione, avanguardia, grazie alle opere di Marinetti e del Futurismo Italiano, insieme a Giacomo Balla e Umberto Boccioni. Con La Metafisica di Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, lo Spazialismo di Lucio Fontana, il Gruppo Forma, la Transavanguardia, l’Arte Cinetica, l’Arte Povera, il museo diventa trasgressivo.

Palazzo dell’Arengario, Via Marconi, 1 Milano

Fondazione Prada

La Fondazione Prada la si trova al di là della Ferrovia di Porta Romana, in uno spazio originale, tanto quanto la scelta della proposta culturale, molto variegata e dove tutte le arti trovano un posto. Artisti d’avanguardia per le mostre e rassegne temporanee, nuove chiavi di lettura sul passato, ma anche una meravigliosa collezione permanente che spazia dalle avanguardie del Novecento fino a quelle degli ultimi anni.
Interessanti sono anche le strutture architettoniche, tra cui spicca la Haunted House, la torre rivestita esternamente in foglia d’oro. Da qui, ai piani più alti si può ammirare il paesaggio circostante, tra vecchi edifici in disuso e riqualificazioni del paesaggio urbano. Uno sguardo su una Milano sempre in divenire e in un certo senso in dialogo con le opere conservate in questi interni, frutto di una consapevolezza sempre in costante mutamento..

Largo Isarco, 2, 20139 Milano

 

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