DUOMO DI MONZA, TRA LEGGENDE E TESORI

Una storia lunga 1400 anni, una struttura complessa e monumentale e un Tesoro dal valore inestimabile fanno del Duomo di Monza una delle più importanti istituzioni religiose d’Italia e d’Europa, ancora oggi avvolta nella leggenda.

Il Duomo di Monza, dedicato a S. Giovanni Battista è il monumento cittadino di maggior rilievo e vale ben più di una visita.

La sua nascita è legata alla figura della regina Teodolinda, principessa di fede cattolica andata in sposa, in successione a due re longobardi dai nomi, Autari e Agilulfo.

Il Duomo venne fondato e voluto originariamente alla fine del VI secolo proprio dalla regina Teodolinda e la leggenda vuole che fu una colomba apparsa in sogno a indicarle il luogo dove costruirlo.

Nato inizialmente, a breve distanza dal fiume Lambro, come cappella del vicino palazzo reale, in una zona allora marginale del piccolo borgo di Monza, divenne uno dei simboli religiosi più iconici del regno longobardo. Ma di questa cappella originale poco è sopravvissuto, ad eccezione di qualche materiale edilizio e resti dell’arredo liturgico, ora conservati nel Museo.

Anche la rifondazione del Duomo di Monza, iniziata nel 1300 è circondata di leggenda. Secondo un cronista locale dell’epoca, Bonincontro Morigia, all’origine della ricostruzione ci sarebbe un’apparizione miracolosa di Teodolinda e di S. Elisabetta a un prete, Francesco da Giussano, al quale venne chiesto di riscoprire antiche reliquie, da tempo perdute.

Le reliquie, come richiesto, vennero ritrovate all’interno di un sarcofago romano e il 31 Maggio venne posta la prima pietra della ricostruzione.

Particolare interno del Duomo di Monza

A questo punto la basilica fu interamente ricostruita in due fasi. Si fa risalire al 1346 il termine della prima campagna edilizia, con la consacrazione dell’altare maggiore, l’edificio aveva una struttura a croce latina, a tre navate, con transetto sporgente, abside piatta e facciata a tre campi percorsa da bande bicrome di marmi neri e bianchi. Le cappelle laterali e due ampie cappelle simmetriche a pianta poligonale nella zona absidale furono costruite in un secondo momento, dopo la metà del XIV secolo, sotto la supervisione dell’architetto e scultore Matteo da Campione.

Artisti come Arcimboldo, Legnanino, Borroni e Carloni hanno poi impreziosito la basilica nei secoli seguenti.

Nel 1592 venne poi eretto il campanile che raggiunse un’altezza di 78 metri.

Il corpo della regina Teodolinda, sepolto nella chiesa originaria, venne poi traslato in un sarcofago di pietra, dove è possibile ammirarlo nella Cappella di Teodolinda, impreziosita dalle pitture murali degli Zavattari, capolavoro del gotico internazionale della metà del XV secolo, che rappresentano devozione e omaggio alla regina, la Cappella si trova a sinistra dell’altare maggiore.  

Particolare della Cappella di Teodolinda ph Salt Edition

La Cappella di Teodolinda custodisce anche un importante reperto storico, la Corona Ferrea, il diadema da secoli considerato simbolo e leggenda, nonché l’opera di oreficeria tra le più importanti e significative di tutta la storia della cristianità. Un’antica tradizione vuole infatti che l’anello presente all’interno della Corona sia stato ricavato da uno dei chiodi della Croce di Cristo. Con la Corona Ferrea furono incoronati re ed imperatori, tra i quali Carlo Magno e Napoleone.

Nel 2013 a causa di alcuni cedimenti della facciata, iniziarono i lunghi lavori di restauro del Duomo di Monza. Dopo 7 anni, nel 2020 la chiesa è stata riportata al suo aspetto originale, la facciata del Duomo di Monza è ora caratterizzata dalla bicromia bianca e blu del suo marmo, che è oggi possibile ammirare così come appariva fino alla fine dell’Ottocento.

Nel 1890, infatti partì un lavoro di restauro un po’ invasivo, condotto da Luca Beltrami, che ricostruì le edicole sommitali, quasi tutte cadute, e decise di sostituire il marmo nero di Varenna con serpentino verde d’Oira, un omaggio all’origine toscana di Matteo da Campione. Quest’opera alterò notevolmente i colori della facciata del Duomo.

Nel 2020 con l’intervento di manutenzione che ha interessato anche il rosone e i rilievi decorativi tutto è stato ripristinato.

Oggi, davanti alla facciata del Duomo di Monza si potrà ammirare la grande ruota del rosone di Matteo da Campione inserita in una complessa cornice circolare.

La leggenda vuole che l’architetto Matteo da Campione abbia messo il suo ritratto, quasi come una firma sopra la bifora più a nord. I due medaglioni dell’arcata contengono invece i busti di Teodolinda e del suo sposo Agilulfo, mentre sopra è situata la copia in bronzo della statua del Battista, alle cui spalle è possibile individuare alcuni oggetti del Tesoro come la Chioccia con sette pulcini, la Croce del Regno e la piccola Tazza di zaffiro.

Se non bastasse la magnificenza della chiesa e della Cappella di Teodolinda, è possibile immergersi nella storia visitando il Museo.

Tesoro dei Longobardi

Il Museo e Tesoro del Duomo di Monza custodisce cimeli e reliquie risalenti ai primi secoli del Cristianesimo. Qui è possibile ammirare ampolle palestinesi e romane, risalente al VI secolo, capolavori di epoca carolingia, come il Reliquiario del dente di S. Giovanni e la Croce reliquiario di Berengario I, dalle opere artistiche di scuola lombarda, come la Madonna col Bambino in pietra ed il San Giovanni Battista in rame dorato fino agli arazzi cinquecenteschi. Purtroppo, quello che resta oggi è solo parte di un patrimonio importantissimo, il cui primo inventario conosciuto risale all’anno 1275.

Le perdite più ingenti si ebbero in epoca napoleonica, quando, per provvedere alle spese di guerra, nel 1796, la Basilica dovette consegnare due terzi dell’oro e metà dell’argento che possedeva.

Visitare il Duomo di Monza e il suo tesoro significa immergersi nella storia della Regina Teodolinda e dei Longobardi e non solo ci si stupisce della loro bellezza a due passi da casa, ma si impara a conoscere le radici più profonde della storia della Lombardia.

Block Notes:

Basilica di S. Giovanni Battista – Duomo di Monza

Piazza Duomo, 20900 Monza MB

Il Duomo è chiuso solo il lunedì

Dal martedì alla domenica è visitabile dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18.

La cappella di Teodolinda è visitabile dal martedì al sabato dalle ore 9 alle ore 18.

La domenica dalle ore 14 alle ore 18. Il museo è aperto invece dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 18.

Il museo e tesoro del Duomo di Monza

Via Lambro, 2, 20900 Monza MB

 Il museo è aperto invece dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 18.

Approfondimenti: Elle Decor arte & architettura

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3 thoughts on “DUOMO DI MONZA, TRA LEGGENDE E TESORI

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