L’albero di Natale, scopriamo le origini della sua tradizione

L’albero di Natale è il simbolo universalmente riconosciuto della festività natalizia, ma quali sono le sue origini?

Dopo una piacevole ricerca di informazioni, voglio condividere alcune curiosità e aneddoti provenienti da tutto il mondo.
L’abete è tradizionalmente usato da migliaia di anni per celebrare le feste invernali sia pagane che cristiane.

Viene considerato in tutto il mondo l’albero natalizio per eccellenza, ma forse a causa del suo aspetto regale è anche considerato il simbolo dell’Albero Cosmico che in ogni tradizione rappresenta la manifestazione divina nel cosmo.
I pagani hanno sempre utilizzato i rami di abete per decorare le loro case durante il solstizio d’inverno, mentre i romani hanno sempre usato l’abete bianco per decorare i loro templi durante le feste dei Saturnali.
I Saturnali sono ricordate come solenni ricorrenze religiose dell’antica Roma, di carattere popolare, che si celebravano in onore di Saturno a partire dal 17 dicembre dove per sette giorni si effettuavano scambi di ruoli, giochi, feste e banchetti.

Si narra che i Romani abbellivano le loro “domus” con fronde di pino e altri sempreverdi, regalandone un rametto come buon auspicio durante le Calende di gennaio.
I Celti e i sacerdoti e le sacerdotesse Druidi decoravano gli abeti, simboli di lunga vita, per le celebrazioni del giorno più corto dell’anno.

I Vichinghi invece ritenevano che gli abeti avessero addirittura poteri magici poiché non perdevano le foglie neppure col rigido freddo del Nord Europa.
Successivamente i cristiani hanno usato l’abete come un simbolo di vita eterna.
Nessuno è veramente sicuro di quando gli abeti sono stati utilizzati per la prima volta come alberi di Natale.
Si ha notizia di un albero fatto a Tallin nel 1441, un enorme abete eretto nella piana del Municipio intorno al quale danzavano i giovani in cerca dell’anima gemella. Vi è poi una cronaca del 1570 di Brema che racconta l’addobbo di un albero, mentre una targa datata 1510, scritta in 8 lingue, a Riga, decreta che il primo albero di Capodanno è stato adornato in città.
In Alsazia una cronaca di Strasburgo del 1605 riporta la notizia di alcuni cittadini che, per Natale, portavano a casa addobbi per ornarli con fiori di carta colorati, mele e zucchero.
Dopo il Congresso di Vienna, l’albero di Natale dai paesi nordici si è diffuso in tutta Europa.
In Italia è stata Margherita di Savoia che, a metà 800, lo ha fatto allestire nel Quirinale.
Mentre per la prima volta si deve allo scrittore tedesco Johann Wolfangang Goethe, l’inserimento dell’albero natalizio, in un testo letterario, all’interno de: “I dolori del giovane Werther”.

Oggi le tradizioni natalizie si sono evolute, in ogni parte del mondo hanno la loro peculiarità, a prescindere dal credo religioso e il denominatore comune più o meno è lo stesso per tutti, l’albero di Natale.
Nel mondo cambiano i simboli ad esso legati che richiamano a secondo del luogo la ricchezza della natura, la luce, gli angeli, i frutti, i campi, le foreste e il mare, tuttavia il simbolo che accomuna tutti è la stella che brilla e annuncia un luogo di pace e amore.

Per questo motivo si appendono all’abete tante lucine che rappresentano la Luce per l’umanità, mentre gli addobbi, i regalini e i dolcetti appesi ai suoi rami o raccolti ai suoi piedi, simboleggiano rispettivamente la vita spirituale e l’amore che ci viene offerto.

La tradizione inoltre continua a prosperare, mostrandosi oggi decisamente più sostenibile, con alberi a bassissimo impatto ambientale e certificati, abeti riportati in negozio una volta terminate le festività, abeti artificiali realizzati con materiale riciclato come plastica o cartone, oltre a quelli creativi, artistici per non dimenticare lo stile ” home-made”.
Pertanto ovunque l’albero di Natale è considerato un simbolo di amore e ritrovarsi la notte di Natale intorno ad esso significa poter essere illuminati dalla luce divina, godere della sua linfa, essere impregnati dal suo amore.
Buone feste a tutti!

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3 thoughts on “L’albero di Natale, scopriamo le origini della sua tradizione

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