Sulmona la patria di Ovidio

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“Sulmo Mihi Patria est”  mi è patria Sulmona con queste parole Ovidio , ricordava la sua città natale che si trova a ridosso del Parco Nazionale della Majella e completamente adagiata nella Valle Peligna.

Majella e Pacento Photo credit Welcome to Sulmona

Majella e Pacento
Photo credit Welcome to Sulmona

Sulmona  ricorda il poeta dell’amore e delle metamorfosi, continuamente e lo fa con una serie di eventi incentrati sulla produzione ovidiana in ambiti culturali diversi come arte, musica, cinema, teatro, enogastronomia, letteratura, editoria, mostre, musica, fotografia, convegni e approfondimenti.

Oltretutto proprio quest’anno si celebrano i duemila anni dalla morte di Ovidio con il bimillenario Ovidiano.  Per l’occasione dal 3 al 6 Aprile si terrà il Convegno internazionale di Studi ovidiani “Prospettive per il terzo millennio”.

Mentre dal 6 all’8 aprile 2017 si svolge “XVIII Certamen Ovidianum Sulmonese”, concorso internazionale di latino dove partecipano decine di studenti di diversi Licei provenienti dall’Italia e dall’Europa.

Una curiosità, la presenza quest’anno di uno studente americano molto giovane e dotato che nel 2016  ha vinto il primo premio per la migliore traduzione.

Sulmona Ovidio Nasone in Piazza XX Settembre Photo credit Welcome to Sulmona

Sulmona Ovidio Nasone in Piazza XX Settembre
Photo credit Welcome to Sulmona

Sulmona ricorda il suo poeta anche materialmente. Nel centro storico si avverte la sua costante presenza con la statua di Publio Ovidio Nasone, che campeggia in Piazza XX Settembre e che ha un importante significato per tutti i sulmonesi perché testimonia le radici molto profonde di un luogo che tra mito, poesia e storia continua a celebrarlo.
La città ricorda Ovidio, non solo nel suo centro, ma anche in periferia con un progetto di riqualificazione denominato il Murale Ovidiano, l ’iniziativa a cura di Marco Maiorano, sulmonese doc, mira alla riqualificazione della periferia della città, alla promozione dell’arte pubblica e alla diffusione della cultura classica, con particolare riferimento alla produzione letteraria di Ovidio.
Sono state realizzate cinque opere artistiche murali che sono visibili sulle cabine elettriche di Viale delle Metamorfosi, di Piazza Marco Tullio Cicerone, Piazza Tacito e Via Giovanni da Sulmona.

Oltre ad Ovidio, anche grazie alla sua storia, Sulmona possiede un immenso e ricco patrimonio monumentale che abbraccia varie epoche storiche.
Le sue testimonianze infatti sino ai giorni nostri dimostrano che da un abitato italico e Municipium Romano è diventata un fiorente borgo sia nel Medioevo, che nel periodo Rinascimentale, pertanto una visita a Sulmona è sempre un momento di grande emozione perché la città ha un cuore antico che è rimasto intatto sino ad oggi.
Passeggiando per il centro storico si possono ammirare palazzi signorili , la fontana del vecchio e tantissime chiese tra cui la cattedrale di San Panfilo ed il complesso della Santissima Annunziata sede di un importante polo museale, il più famoso e rappresentativo monumento della città e considerato tra i più significativi dell’Italia meridionale.
Da non perdere è l’acquedotto medievale, formato da 21 possenti arcate e costruito nel 1256 durante il dominio svevo.
Sulmona fontana del vecchio dettaglio Photo credit Welcome to Sulmona

Sulmona fontana del vecchio dettaglio
Photo credit Welcome to Sulmona

Un altro luogo molto caro ai sulmonesi è Piazza Garibaldi, sede anche del mercato che si svolge ogni mercoledi e sabato su cui si affacciano chiese e palazzi di varie epoche.
Piazza Garibaldi ospita da sempre per la sua conformazione le principali manifestazioni pubbliche come ad esempio la festa dei Fuochi che si svolge  il 2 e 3 Aprile per celebrare l’arrivo della bella stagione con l’accensione di enormi falò,  giochi popolari, danze e stand gastronomici con prodotti tipici locali.
Durante la Settimana Santa, sfila la processione del Cristo Morto, con la presenza del “Tronco”, una croce processionale del XVIII secolo e di un coro di cento voci rigorosamente maschili, cadenzate dallo  sfregamento lento e ritmato delle suole delle scarpe a terra.
La mattina di Pasqua, dopo la celebrazione della messa è attesa in Piazza la corsa della Madonna che scappa. La corsa è accompagnata dal volo di colombe bianche e dallo scoppio di mortaretti, mentre la Madonna è vestita di verde, tutti dettagli che simboleggiano la rinascita.
Nel periodo estivo di luglio e agosto, la piazza ospita la Giostra cavalleresca, una caratteristica rievocazione storica di epoca rinascimentale.
Sulmona è patria anche di dolci e gustosi sapori. Chi non conosce i suoi confetti?
Fantasia di Confetti di Sulmona

Fantasia di Confetti di Sulmona

Sulmona ne è la patria indiscussa, anche qui la sua storia e tradizione hanno origini antichissime, la lavorazione dei confetti risale al trecento, ora vi sono degli stabilimenti che portano avanti questa antica consuetudine.
Si dice che i confetti vengano citati da Boccaccio nel Decamerone, oppure che erano molto amati da Leopardi,  tanto che sembra, ne chiese di mangiarne uno proprio in punto di morte.
E’ grazie alle suore di clausura del Convento di Santa Chiara che nel XV secolo hanno iniziato ad unire i confetti coi fili di seta per realizzare delle spighe e dei rosari, da regalare agli sposi , se ancora oggi si tramanda l’usanza di presentare i confetti con forme diverse , ma soprattutto molto variopinte.
Un altro gustoso prodotto di cui Sulmona è patria è il “Rosso di Sulmona” una tipologia di pregiato aglio rosso, coltivato da secoli esclusivamente nella Valle Peligna, venduto a trecce dal caratteristico colore e dall’intenso sapore.
Per finire Sulmona è patria anche di grandi vini , infatti la Valle Peligna, fin dai tempi dei Romani è nota per la qualità delle proprie uve non a caso celebrate sia da Plinio che da Ovidio e da cui adesso si ottengono dei vini DOC, per citarne alcuni , il Montepulciano d’Abruzzo, il Cerasuolo ed infine il Trebbiano d’Abruzzo.
Di fronte a tanta storia, cultura, antiche tradizioni e ad una enogastronomia che ha origini ataviche, provo anch’io come italiana, un senso di orgoglio e di appartenenza a questo territorio e come Ovidio dico “ Sulmo Mihi Patria est”.

Official Spot

Esprimo la mia gratitudine in modo particolare a Filomena, Susanna, Marco e Giuseppe che grazie al loro entusiasmo, gentilezza, disponibilità e soprattutto ai preziosi suggerimenti mi hanno dato l’opportunità  di  approcciarmi a questa città in modo diverso.

Per approfondimenti e info

2 thoughts on “Sulmona la patria di Ovidio

  • Laura

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    Bella :-) i confetti poi sono splendidi! Io ho usato un fiore fatto di confetti come bomboniera x il matrimonio 😀

  • Fausto Marini

    on

    Complimenti per l’articolo che esprime con efficacia descrittiva la storia,le bellezze paesaggistiche e architettoniche,originali e uniche risorse che ahimè non valorizzate opportunamente ancora non collocano Sulmona fra le mete meritorie di essere conosciute e visitate da tanti ed interessanti turisti. Grazie

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