Montenegro un viaggio on the road

Il Montenegro è una destinazione molto raffinata, ancora poco conosciuta e tutta da scoprire è uno stato dei Balcani sud-occidentali, uno dei più piccoli d’Europa, incastonato tra mare e montagna. Una terra dominata nei secoli da tanti popoli come Illiri, Greci e Romani prima, Veneziani, Turchi e Austriaci poi e che si è guadagnata l’indipendenza dalla Serbia nel 2006.

Lord Byron l’aveva definita “Il più bell’incontro tra terra e mare” ed aveva ragione!

Fortezze medievali, monti aspri a picco sul mare, foreste selvagge e verdeggianti, spiagge, baie e insenature spettacolari sono i motivi che hanno sempre attirato in questi luoghi il jet-set internazionale, specie negli anni ’60. Altezze reali come la Regina Elisabetta e la Principessa Margaret, star della Dolce Vita come Sophia Loren, Richard Burton ed Elizabeth Taylor sono stati degli “habitué”  di questo Paese. Ancora oggi, come una Fenice, il Montenegro sta tornando a questo fulgore, grazie a boutique hotel, caffè di design, ristoranti gourmet, beauty farm, accoglienza impeccabile, nuovi porti con dei Marina molto ben organizzati che sono diventati un paradiso per gli amanti del mare.

Il nostro percorso alla scoperta del Montenegro è stato impostato “on the road” e lo abbiamo realizzato in moto nel mese di giugno, l’obiettivo era scoprire e ammirare sia le sue bellezze culturali che naturalistiche con un fugace sguardo alla nuova dolce vita montenegrina, per realizzarlo ci sono serviti 6 giorni.

Le nostre impressioni sono state che il Montenegro si è mostrato a noi  come una terra più bella che mai, speriamo però che rimanga tale il più a lungo possibile e che non venga contaminata da un turismo diseducato e devastante.

Le Bocche di Cattaro

Si tratta di una serie di caratteristiche insenature all’interno della costa montenegrina, sono costituite da  ampi valloni collegati tra loro che  si inseriscono nell’entroterra, questa regione è il punto di incontro del terreno carsico e il mare. Per la sua particolarità tutta la zona è stata annoverata nel 1979 nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Oltre ad essere importante per la natura, questa area è ricca di monumenti culturali e storici che testimoniano l’intenso passato che ha visto l’alternarsi di diverse civiltà e culture.

Kotor (Cattaro).

Piccola e graziosa città fortificata, arroccata tra il mare e i  monti, custodisce come un tesoro il suo delizioso centro storico con alte mura in pietra bianca. Tutto il sistema difensivo è il risultato di secoli di architettura militare delle potenze di Illiria, Bisanzio , Venezia  e  Austria.  Basta varcarla per ritrovarsi in un villaggio medievale, fatto di vicoli lastricati bianchi, piazzette, strade strette e tortuose e palazzetti romanici. La bella torre dell’orologio sulla piazza principale risale al XVII secolo.

Caratteristico è  il percorso delle mura che con passo normale e qualche sosta dura circa tre ore è indicato a persone che reggono un medio trekking, non è in sicurezza , il costo è di 8 Euro, il panorama è spettacolare. Kotor possiede molte chiese romaniche del ‘200, ed una caratteristica Cattedrale. Alla sera la città si anima con raffinati locali, ottimi ristoranti, ritrovi musicali di qualità e negozi di artigianato , molto curati. Una  strada panoramica nelle vicinanze di Kotor è la R1 detta anche la strada dei 50 tornanti, tutti numerati!

Perasto

Cittadina molto suggestiva, soprannominata la “Vecchia Venezia”  perché costruita nel ‘300 dai veneziani, lo stile ottomano ed elementi mediterranei diventano un tutt’uno con i codici estetici della tradizione balcanica, il cui risultato sono edifici con facciate di pietra bianca, tetti spioventi con tegole rosse in terracotta e argilla.

Dalla costa di Perasto tra le acque spuntano due minuscoli isolotti . Uno è l’isola di San Giorgio, non visitabile, che ospita un monastero benedettino del XII secolo dedicato a San Giorgio e l’antico cimitero riservato alla nobiltà di Perasto. L’altro è l’isola della Madonna dello Scalpello, lunga circa tre chilometri quadrati con il suo santuario che Risale al 1600, al suo interno si trova un’icona del XV secolo  ed accanto  un piccolo museo. L’isola è facilmente raggiungibile in battello.

Risano

Località poco distante da Perasto è la più antica del golfo, incontriamo la città romana di Risano dove si possono ammirare i resti di edifici e mosaici risalenti a I e III secolo. Di particolare interesse un mosaico che rappresenta il dio greco dei sogni, Hypnos.

Il monastero di Ostrog

Monastero della Chiesa ortodossa serba costruito a ridosso di una parete di roccia sulla rupe di Ostroška Greda, in cui sembra scavato. Affacciato sulla pianura di Bjelopavlici, questo luogo di pace dedicato a San Basilio di Ostrog, offre un panorama unico ed è uno spaccato del vero Montenegro.
Bisogna vederlo senza fretta, gli interni sono molto piccoli e si visitano dopo lunghe code. La strada per arrivarci non è facilissima, ma la meta ripaga il viaggio, permettendoti di  respirare l’atmosfera di pace e spiritualità che questo luogo riesce a trasmettere.

Budva

Budva è la roccaforte della movida, la più turistica e caotica. Con le sue spiagge di sabbia e rocce, il mare pulito e la vita notturna scatenata, oltre ai numerosi resort e casinò è una cittadina dall’animo giovane e cosmopolita, dove i vicoli del centro si riempiono di musica e divertimento e nei locali si balla fino al mattino. Budva è anche un sito di interesse storico. Le mura in pietra erette dai veneziani circondano le anguste viuzze del centro storico medievale, dove sorgono una cittadella in riva al mare e antichi siti religiosi come la Chiesa di Santa Maria in Punta, risalente al IX secolo.

Sveti Stefan

l’isola di Santo Stefano è un piccolo gioiello, tappa obbligatoria  per chi si trova lungo la costa montenegrina. Situata a soli 5 km da Budva, Sveti Stefan si è trasformata da cittadina di pescatori con importanza strategica per il commercio a hotel diffuso, grazie ad Aman Resort, già presente con un hotel presso Villa Milocer, un tempo residenza estiva della Regina di Jugoslavia Marija Karadjordjevic. L’albergo diffuso, s’intona totalmente alla scenografia del posto, senza alterarne la tradizione e la cultura perché in questo luogo i servizi di qualità si sono magistralmente fusi con la natura circostante.

Parco Nazionale del Durmitor

Il Parco Nazionale del Durmitor, nelle Alpi Dinariche, offre dei panorami meravigliosi tra boschi selvaggi, laghi cristallini tra cui il Crno Jezero, cioè Lago Nero che è il più bello dei laghi del parco è emozionante visitarlo sia col sole che con la pioggia, perché i colori, i profumi  e le suggestioni della foresta di conifere sono sempre forti ed incredibili. Fanno  parte del Parco anche il caratteristico e grazioso paese di Zabljak, fatto di chalet di legno poco distante dal canyon più profondo d’Europa, quello del fiume Tara. Un’area  perfetta non solo per scattare fotografie, ma anche per praticare sport, come l’alpinismo, il parapendio, il rafting e per  provare un po’ di avventura  adrenalinica nel verde del Montenegro consiglio l’emozionante Zip Line nel famoso Tara Canyon, secondo per profondità solo al Grand Canyon in Arizona.

Block Notes

  • Il paese è piccolo e quindi facile da girare. Per noi è stato fondamentale utilizzare il Navigatore Satellitare perché soprattutto  nell’entroterra, tra un villaggio e l’altro, possono esserci diversi chilometri di distanza con  il nulla intorno, solo montagne e paesaggi spettacolari.
  • Al motociclista e all’automobilista che entra nel paese privo di “Carta Verde”, al posto di frontiera, sarà richiesto di stipulare un’assicurazione montenegrina a breve termine.
  • Il clima in Montenegro è mediterraneo, con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi tuttavia un paese fatto di laghi e foreste non può non essere piovoso con un clima  variabile, ma anche in questo risiede il suo fascino.  Il miglior periodo per visitare il Montenegro è quello che va da maggio a settembre.
  • La gastronomia montenegrina è di qualità ed è  influenzata da quella Italiana e da quella Turca, possiede anche una buona tradizione legata al mare. La carne regna sovrana, spesso cucinata alla brace. Il Montenegro vanta un’antica cultura vitivinicola di vini bianchi e rossi.
  • Ricordarsi di mettere In valigia diversi capi di abbigliamento da quello impermeabile se si visitano le zone interne, il costume se si resta sulla costa, indispensabili sono le scarpe da trekking per camminate emozionanti nella natura montenegrina nel Parco Nazionale del Durmitor oppure nelle zone delle Bocche di Cattaro.
  • Gli alberghi li abbiamo cercati, selezionati e prenotati, rigorosamente con parcheggio custodito e centrali, di volta in volta durante la pianificazione del nostro percorso  “on the road”, utilizzando Booking.com .

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7 thoughts on “Montenegro un viaggio on the road

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