Milano: Cà Granda archivio storico e cripta

Era il  12 Aprile 1456 quando il duca Francesco Sforza pose la prima pietra della Cà Granda e diede l’autorizzazione  all’avvio della costruzione di quello che fu per l’epoca il più moderno ospedale d’Europa.

Un ambiente per il tempo molto progressista, complesso e articolato di fondazione laica, ma con il benestare del Papa e con relative bolle papali come autorizzazioni per poter esercitare, con una Chiesa consacrata ed un cimitero. Un progetto in continua evoluzione grazie anche ad un patrimonio sconfinato di lasciti provenienti da tutto il territorio italiano.

Il simbolo della Cà Granda è da sempre una colomba che campeggiava nel soffitto dell’archivio storico ed era anche il cognome (Colombo, Colombini, e tutti i suoi derivati) che veniva dato a tutti i bambini che qui venivano accolti, cresciuti, tutelati e formati per una professione, alle bimbe inoltre veniva affidata una piccola dote per potersi sposare degnamente. Per i criteri dell’epoca questa era sicuramente un’iniziativa estremamente moderna e all’avanguardia.

Questo grande patrimonio artistico, storico, architettonico, grazie a Neiade, MilanoCard e Ar.Se è stato reso accessibile alla città con un nuovo ed affascinante percorso archivio storico e cripta. Per garantire la migliore esperienza, tutti i visitatori vengono accompagnati lungo il percorso da personale esperto e a secondo dell’ambiente si riveste il ruolo di archivista oppure di agente “CSI”.

L’Archivio Storico

L’Archivio Storico, la cui costruzione risale al 1637 ad opera del Richini nell’ambito dell’ampliamento della Ca’ Granda è un vero gioiello nascosto, non solo per i documenti che conserva, ma anche per il luogo stesso, ricco di fascino e di storia, tanto da essere dichiarato “Luogo del Cuore” dal FAI.

Al suo interno vengono custoditi  migliaia di documenti storici relativi all’amministrazione ospedaliera, dall’anno Mille sino ai giorni nostri, tra cui spiccano l’Atto di fondazione dell’Ospedale, firmato dal Duca Francesco Sforza in persona, centinaia di pergamene e alcune lettere firmate da personaggi illustri fra i quali Napoleone e Leopardi. Le splendide sale che ospitano l’Archivio erano destinate ad accogliere le riunioni del “Capitolo”, ovvero il consiglio d’amministrazione ospedaliera che si riunì in questi luoghi fino al 1796. Il salone maggiore, o “Capitolo d’Estate”, era fra gli ambienti più vasti ad uso profano presenti a Milano nel XVII secolo. La sala è caratterizzata da una copertura a volta divisa in lunette, dipinta nel 1638 da Paolo Antonio de’ Maestri, detto “Il Volpino”. Quando si visita questo ambiente si viene calati tra decine di migliaia di documenti che ripercorrono oltre 600 anni di storia. Documenti preziosi, fino ad ora,  mai resi disponibili al pubblico.

Tra autografi di pittori e scrittori illustri, lettere e appunti dei medici del tempo, testamenti, mappe e disegni dell’Ospedale,  delibere che scandivano come uno speciale diario di bordo il lavoro e la quotidianità del luogo, viene  ricostruita la storia della città di Milano e della Ca’ Granda dall’anno della sua fondazione, nel Quattrocento, fino all’Ottocento. Verrà inoltre raccontato come erano organizzati e mappati gli ospedali milanesi e del suo hinterland e come comunicavano e collaboravano tra loro.  Ma sarà dalle delibere che verranno tratte le curiosità più particolari. Ad esempio, si scoprirà che gli animali da cortile non erano ammessi all’interno della Ca’ Granda, come anche il divieto alle meretrici di esercitare il loro mestiere negli ambienti dell’ospedale. Sempre le delibere mostreranno anche piccoli e grandi problemi quotidiani legati a questa Istituzione, come ad esempio la mancanza di spazio nel Sepolcreto per nuove sepolture.

Cripta e Sepolcreto

Il percorso prosegue con la visita al Sepolcreto che si trova al di sotto della Cripta della Chiesa della Beata Vergine Annunciata, adiacente all’Archivio, anch’essa di epoca secentesca si stima che custodisca i resti di circa 150mila pazienti ospedalieri deceduti fra il 1637 e il 1695, ormai ridotti ad ossa, resti di persone ricoverate qui un tempo. Lo stesso luogo ha ospitato anche le spoglie dei caduti delle Cinque Giornate di Milano, prima che venissero traslate al monumento dell’omonima piazza.

Questo percorso è un nuovo evento straordinario ed esclusivo perché nell’antica Cripta della Ca’ Granda, ci portano gli esperti del Labanof (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense) che, mostrano al pubblico veri resti di ossa umane sepolte nei secoli nei “chiusini” del Sepolcreto, inoltre ci svelano i segreti del loro mestiere. In questo caso ci si cala nel ruolo all’interno di un team di esperti forensi e scopriremo in cosa consiste il lavoro di rilevamento e studio di resti umani di epoca storica, approfondendo casi particolari di ritrovamenti proprio legati al Sepolcreto. Vere proprie visite-indagini in stile “CSI” televisivo, per esplorare la vita di Milano fin dai tempi di Leonardo.

Durante il tour speciale di Neiade scopriremo la Milano di un tempo, attraverso la storia della Ca’ Granda, l’Ospedale Maggiore di Milano, un luogo importante e in grado di rivelarci aspetti insoliti della Storia della città meneghina, fatta di quotidianità, costumi, società, e medicina dell’epoca.

Una Storia che oggi possiamo ricostruire anche e soprattutto grazie a loro, gli antropologi del Labanof, nonché esperti paleoarcheologi.

Tramite un panello esplicativo ed una piccola ricostruzione contenente un campione di veri resti ossei, vengono mostrati  gli studi fino ad ora condotti nonché i casi più emblematici e rappresentativi della realtà milanese, ai tempi di Leonardo.

Ad esempio, scavando all’interno di una delle camere sepolcrali della Cripta, sono stati ritrovati i resti di una persona probabilmente affetta da nanismo, scoperta dalla quale possiamo dedurre che questa patologia colpiva già la popolazione, seppur più raramente, anche nel XV secolo. Sono stati rinvenuti indumenti, bottiglie e vasi della farmacia , denti che hanno permesso di studiare il tipo di alimentazione del tempo.

Tra mille aneddoti, storie e curiosità su usi e costumi della Milano di un tempo, si parlerà anche dei Catelani, medici legali o meglio necroscopi, veri e propri detective dell’epoca, il cui lavoro li portava a visitare le case in cui si era consumata una morte sospetta e ad effettuare delle specie di autopsie e prime indagini.

Questo percorso, sicuramente insolito è molto coinvolgente, riesce a calarti in prima persona nella storia, ad emozionare trasmettendo un’esperienza veramente appagante .

Block Notes:

 

Nuove date in via di definizione

Per info e prenotazioni

info@neiade.com

Tel. 02 36565694

In collaborazione con Neiade

 

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