Le nuove regole dei voli al tempo del Coronavirus

Anche per i voli aerei sarà necessario seguire delle nuove regole per poter viaggiare ai tempi del virus.
A diffondere le indicazioni da seguire ci hanno pensato l’Easa, Agenzia europea per la sicurezza aerea ed il Ecdc, Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie. Il documento consta di 28 pagine.
L’Italia ha riaperto le frontiere dal 3 giugno, a ruota sono arrivate le conferme di apertura anche dagli Stati più restii.

Così, anche se diversi Paesi extra UE sono ancora chiusi per contenere l’epidemia, riprende il traffico aereo, ma con nuove regole anticontagio all’insegna del distanziamento fisico e della sicurezza.
Ci sono cose importanti da sapere prima di salire a bordo di un aereo, come la distanza consentita, le regole sul bagaglio e sulle mascherine, ma soprattutto sulla nuova autocertificazione.
Queste sono le novità che il protocollo richiede:

LA TEMPERATURA CORPOREA DEVE ESSERE INFERIORE AI 37.5
Resta la regola del 37.5, chi ha una temperatura superiore non può entrare in aeroporto e quindi nemmeno in aereo. Saranno infatti potenziati i termo-scanner, presenti sia all’ingresso degli scali che alla discesa dall’aereo per gli arrivi.
SI VOLA SENZA DISTANZIAMENTO INTERPERSONALE
Alla fine l’hanno spuntata le compagnie aeree, che altrimenti avrebbero rischiato il fallimento, dopo il 15 giugno nemmeno sui voli da e per l’Italia c’è l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro a bordo. O meglio, il governo italiano, come è scritto nell’allegato tecnico 10 del Dpcm dell’11 giugno, consente la deroga “nel caso in cui l’aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri EPE (o Hepa nella definizione internazionale, ndr)”.
Dal momento che tutti gli aerei sono già dotati di questi filtri, l’obbligo della distanza cade automaticamente per tutti i voli. I filtri Hepa ( High Efficiency Particulate Air filter) sono ritenuti i più efficaci perché filtrano tutta l’aria di ricircolo eliminando oltre il 99% di virus e batteri, immettono aria pulita ogni due minuti, come nelle sale operatorie. Inoltre il flusso d’aria negli aerei è già laminare ovvero dall’alto verso il basso, quindi non favorisce lo spostamento orizzontale di goccioline di saliva con cui potrebbe avvenire la trasmissione del virus.
LE MASCHERINE SONO OBBLIGATORIE
Vicini ma protetti, non si sale a bordo senza mascherina, che va cambiata tassativamente dopo 4 ore , tempo oltre il quale la chirurgica, presa in considerazione dall’ultimo dpcm perde la sua efficacia filtrante, nel caso di voli più lunghi di questa durata. Questa regola era già stata stabilita dall’EASA, European Aviation Safety Agency, che dà linee guide per il funzionamento dell’intero settore aeronautico, anche in fatto di misure igienico-sanitarie, ma né l’Easa né l’allegato tecnico del governo specificano se debbano essere le compagnie a fornire le mascherine ai passeggeri oppure no. Nel dubbio, per le tratte lunghe, meglio fare una buona scorta. Non sarà obbligatoria per tutti i bambini al di sotto dei sei anni.
Se un passeggero decidesse di togliersi la mascherina in volo, sarà considerato molesto e, una volta a terra, sarà consegnato alle forze dell’ordine.
SERVE L’AUTOCERTIFICAZIONE
L’autocertificazione non va in pensione per chi vola da e per l’Italia.
Dal 15 giugno è obbligatoria, al momento del check-in online o in aeroporto e comunque prima dell’imbarco e deve attestare che il passeggero non abbia “avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID-19 negli ultimi due giorni, prima dell’insorgenza dei sintomi, e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei medesimi”.
Sempre in tema di tracciamento contatti, ogni passeggero ha l’obbligo di comunicare alla compagnia, oltre che all’Ats, se ha avuto sintomi da Covid-19 entro otto giorni dallo sbarco.
BAGAGLIO A MANO ELIMINATO
Niente più trolley a bordo di aerei da e per l’Italia. L’obiettivo del governo è ridurre al minimo gli spostamenti dal proprio posto, evitando anche contatti con altri passeggeri o con oggetti di altri passeggeri nel prendere i bagagli a mano in cappelliera.
Un punto destinato però a far discutere dato che il servizio di imbarco del bagaglio è pagamento. Inoltre è un punto controverso, se in questo modo si evita che un passeggero, per prendere il proprio, tocchi il bagaglio dell’altro, non si possono evitare altri passaggi di mano tra facchini che caricano e scaricano i bagagli.
FILE OBBLIGATORIE
Entreremo in aeroporti con una organizzazione degli spazi completamente nuova, porta di entrata e di uscita saranno nettamente separate per evitare l’incontro di flussi di utenti, ci saranno percorsi a senso unico per arrivare ai gate, gli ingressi in ogni aerea degli scali saranno contingentati anche grazie a personale addetto.
Inoltre si cercherà di favorire l’accesso pedonale agli aeromobili e, se non sarà possibile, le navette saranno riempite per metà e arieggiate tenendo i finestrini aperti. Tutto questo, nonostante i grandi sforzi degli aeroporti e delle compagnie per riorganizzarsi, non farà che allungare i tempi di imbarco e sbarco, perciò meglio arrivare in aeroporto con un po’ di anticipo rispetto al solito.
ADESSO SI VIAGGIA IN DIGITALE
Per evitare i contatti si cercherà di digitalizzare il più possibile le procedure di imbarco, sistemi come il riconoscimento biometrico giù in uso a Linate , che però è chiuso almeno fino all’autunno, sono destinati a farsi largo in altri aeroporti. Già molto diffuso il sistema di check in on line, alcune compagnie inviano reminder ai passeggeri pochi giorni prima del volo proprio per ridurre al minimo contatti nello scalo.
RIMBORSI
Per quanto riguarda i rimborsi, se il passeggero dimostra con un certificato di non essere in salute al momento della data del volo, otterrà il rimborso gratuito. Potrà anche cambiare gratis la data di partenza.

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