Certi sapori ti lasciano l'amaro in bocca. Altri non si scordano mai. Come i profumi. Per esempio quello del pane di Generoso, che arrivava con l'Ape sotto casa di mia nonna. Lei calava, anzi acalava 'o panaro, e si faceva dare due palatine. Poi tagliava le estremità di una palatina, scavava una piramide di pane dal centro di 'o curulluccio, e ci versava il sugo di carne della domenica. Poi richiudeva con il pane che aveva scavato, e consegnava a me e a mio fratello i due fagotti ripieni.