Per il mio viaggio ho scelto il mare. L’ho scelto perché è INCOSTANTE, SCONFINATO, un viaggio senza fine e senza una meta precisa.
L’ho scelto perché, come si può capire qualcosa della vita e di se stessi, se non lo si impara dal mare?
Come si può comprendere gli esseri umani, le loro esperienze, il loro inseguire disperatamente strane mete, prima di aver spaziato con il proprio sguardo sul mare?
Il mare mi sta insegnando a pensare come lui, a meditare, a pazientare e riflettere.
Il mare mi sta insegnando a non avere sempre la stessa direzione e la stessa meta come obiettivo nella vita. Sto imparando a rispettarlo, a “lasciarmi portare” dal mare ad abbandonarmi a lui, lo sto facendo con timore, confesso, ma ci sto provando, sto cercando di essere libera come il mare e di lasciarmi portare senza una meta, nell’ignoto, verso l’incertezza come se fosse l’unica cosa certa.
Si, perché il mare riesce a rendere l’incertezza l’unica cosa veramente sicura.
Si, sto imparando a crescere e di fronte alle difficoltà e agli imprevisti, sto imparando che il mare può insegnarmi molto, ma soprattutto per il mio viaggio può insegnarmi sicuramente a vivere con umiltà e rispetto verso se stessi e gli altri, verso l’ambiente e la natura!
Anna






