Cosa sono le “Zone Blu”?

Nel mondo, resistono ancora una manciata di luoghi dove il benessere è uno stile di vita che si tramanda di generazione in generazione e che garantisce un’esistenza lunga e felice, queste aree sono definite le zone blu.
Le zone blu sono aree in cui le persone vivono molto più a lungo della media, al mondo ne esistono solo cinque . Dall’inizio degli anni 2000, l’esploratore del National Geographic e autore di bestseller Dan Buettner ha studiato queste zone blu e ne ha riscontrato quanto segue.
Il termine deriva dallo studio demografico originale che lo ha ispirato, per capire il perché in queste regioni la speranza di vita è più alta della media mondiale.
Dalla ricerca emergono solo alcuni elementi comuni. Come ad esempio gli abitanti di tutte le cinque zone blu conducono uno stile di vita attivo e trascorrono le giornate circondati da amici e familiari. Tutti sono tendenzialmente religiosi e mangiano cibi a base vegetale. Giocano un ruolo importante anche i fattori geografici e culturali.
Ecco le cinque zone blu nel mondo.

Italia: Sardegna

Sardegna: Vitigno Cannonau

Per i sardi, la longevità si trova nei geni ed è un una mutazione di nome M26 (genetica, malattie e caratteri dei sardi). La Sardegna è una delle terre con il più alto numero di centenari, ma secondo gli esperti la ragione non è da individuare solo nella biologia. Nella provincia montuosa di Nuoro prevale lo stile di vita tradizionale, attività fisica moderata ogni giorno, alimentazione a base di cibi freschi e stagionali, molti cereali integrali e poca carne, e tanta devozione e rispetto per i membri più anziani della comunità. Secondo la gente del posto, sull’isola si gode di buona salute grazie al lavoro manuale e ai forti venti che mantengono pulita l’aria. Il vino, inoltre il Cannonau, ha due o tre volte più flavonoidi rispetto alle altre tipologie e viene spesso bevuto con moderazione sia a pranzo che a cena.
Se volete immergervi in questa realtà, unitevi a un progetto di volontariato lavorando in una fattoria biologica attraverso organizzazioni come WWOOF.
WWOOF-Italia è un’Associazione di Promozione Sociale, e fa parte del movimento mondiale WWOOF World Wide Opportunities on Organic Farms, organizzazione che mette in contatto le fattorie biologiche con chi voglia, viaggiando, fare esperienza di vita rurale. con questa opportunità vivrete insieme alla gente del posto, mangerete pasti fatti in casa e trascorrerete le giornate lavorando la terra.

Se invece avete poco tempo a disposizione, si può visitare il vigneto Sella & Mosca o imparate a preparare il minestrone e altre ricette contro il decadimento fisico e mentale partecipando a un corso di cucina, insomma si iniziano ad organizzare Tour della Longevità per aspiranti centenari.

Grecia: Ikaria

A Ikaria un terzo della popolazione raggiunge il traguardo dei 90 anni. Qui la demenza senile è praticamente inesistente. Ma qual è il segreto della longevità su questa isola poco conosciuta della Grecia?
Gli anni di isolamento possono essere una spiegazione, a causa dei forti venti, un numero molto limitato di marinai è approdato a Ikaria durante i secoli, garantendo la conservazione delle tradizioni e obbligando gli abitanti a raggiungere l’autosufficienza. Tra l’occupazione dei tedeschi e degli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale, e l’utilizzo dell’isola come luogo di esilio per i comunisti, è emerso un grande senso di solidarietà, fortificando i legami sociali. Questo sentimento abbinato a una sana dieta mediterranea ,olio d’oliva, vino rosso, verdure biologiche, miele e latte di capra privo di zucchero raffinato e a ritmi rilassati, ha consentito alla gente di godere di una vita lunga e serena.
L’inclusione di Ikaria nella lista delle zone blu ha attirato visitatori da tutto il mondo, ora è molto più semplice raggiungerla, tuttavia, questa aspra isola mediterranea rimane un paradiso incontaminato. Venite a immergervi nelle acque curative delle terme di Therma, o riscoprite l’entusiasmo per la vita con un tuffo nella spiaggia nudista di Nas, concedetevi un pisolino pomeridiano, bevete il vino che aumenta la longevità , dopotutto, Ikaria è nota per essere la città natale di Dioniso, dio del nettare d’uva, e unitevi alla panigiria festeggiamenti tradizionali per il cibo tipico, la musica dal vivo e i balli, in cui anche i vecchietti e arzilli del luogo, sono soliti partecipare e fare le ore piccole. Un consiglio, lasciate a casa l’orologio.

Costarica: Nicoya

Nicoya peninsula

Nella penisola di Nicoya, in Costa Rica, si dice …“Più fagioli mangerete e più a lungo vivrete.”
La zona dove si concentra il maggior numero di centenari delle Americhe considera la triade della salute : zucca, mais e fagioli definendole, las tres hermanas “le tre sorelle”. La gente del luogo sostengono che “le tre sorelle” fanno invecchiare in armonia e forniscono il perfetto equilibrio tra carboidrati, proteine e fibre.
Il mais viene ancora preparato secondo il metodo tradizionale Maya, viene ricoperto di calce o di cenere ormai spente prima della macinazione, affinché rilasci la niacina e in questo modo si riducano le tossine contenute, consentendo al corpo di assorbire più calcio, ferro e minerali.
In pratica avere un plan de vida, una mentalità ottimista, forti legami familiari e praticare regolarmente esercizio fisico sono le chiavi della longevità a Nicoya. Aggiungete poi una sana dose di vitamina D nota anche come sole, frutti tropicali ricchi di sostanze nutritive, acqua ricca di calcio e una profonda spiritualità e avrete la ricetta definitiva per una vita lunga, felice e sana. Se volete visitare la penisola la settimana prima di Pasqua, quando è possibile assistere al trionfo della fede in occasione della Semana Santa, oppure scegliete un altro periodo e rilassatevi sulla spiaggia di Santa Teresa o di Montezuma. Imparate a preparare le tortillas di mais facendovi aiutare da una famiglia locale o partecipando a un corso di cucina, ma soprattutto non dimenticate di mangiare i fagioli.

California: Loma Linda

California: Loma Linda. Happy senior couple enjoying healthy meal in hut during yoga retreat

Los Angeles è famosa per il fitness e i frullati dimagranti, ma dirigendovi un po’ più a est troverete la vera cultura del benessere della California. A Loma Linda risiedono circa 9 mila membri della Chiesa Avventista del Settimo Giorno che vivono circa un decennio in più rispetto al resto dei cittadini statunitensi, probabilmente grazie alla dieta vegetariana e alle pratiche religiose. Grazie ai gruppi di preghiera e di studio della Bibbia si creano dei circoli sociali stabili, mentre l’osservanza del Sabbath ha formalizzato il tempo per rilassarsi. Inoltre, evitare gli alcolici, fare esercizio fisico ogni giorno e mangiare molta verdura fresca e cereali integrali aiuta a prevenire le malattie.
Fate una spesa di elisir della longevità al Loma Linda Farmer’s Market, che non vende carne, pollame o frutti di mare, oppure concedetevi una camminata attraverso l’Hulda Crooks Park, dell’ex residente e alpinista soprannominata nonna Whitney, che ha scalato centinaia di vette tra all’età di 65 e 91 anni e visse fino alla maggiore età di 101 anni.

Giappone: Okinawa

Emi no mise – Giappone

Nonostante il Giappone sia colpito da un’epidemia di solitudine che porta a tassi più elevati di depressione, demenza e malattie cardiache, con una popolazione sempre più anziana e milioni di persone che vivono da sole.
Le Isole Okinawa, fanno eccezione e vanno in controtendenza.
Le comunità si garantiscono una vita molto più lunga e felice è qua che si concentrano il maggior numero di centenari al mondo. Ma qual è il loro segreto?
Alcuni lo attribuiscono al moai, il gruppo di persone che ti accompagna dall’infanzia alla vecchiaia offrendoti supporto pratico, emotivo e finanziario e con cui ci si riunisce regolarmente. Altri centenari affermano che la ricetta per la longevità è ikigai, ovvero l’essere consapevoli della propria “ragion di vita”, lo scopo per cui siamo sulla terra per molti di loro l’ikigai è semplicemente coltivare patate dolci, goya, melone amaro e zucca kabocha, ortaggi noti per i benefici sulla salute. Dal punto di vista della dieta, anche il mantra hara hachi bu, “mangia fino a quando non sei pieno all’80%”, può essere considerato un fattore determinante.
Imparate l’arte della resilienza vivendo con una famiglia del villaggio rurale di Ogimi, dove lo scorrere del tempo non viene percepito con ansia e gli anziani raccontano storie di vita vissuta. Pranzate da Emi No Mise, ex nutrizionista trasformatosi in ristoratore appassionato di cibo salutare, o andate alla ricerca della fontana della giovinezza organizzando un’escursione fino a una delle tante cascate nei dintorni.

Pertanto visto che l’attenzione rivolta alla salute mentale e fisica è diventata molto più forte che in passato e sono sempre di più i viaggiatori che desiderano attività rigeneranti e non convenzionali, oltre ad una ricerca consapevole ed emozionale della destinazione, perchè non prendere in considerazione le “zone blu” e i loro suggerimenti?

Approfondimenti: LONELY PLANET

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One thought on “Cosa sono le “Zone Blu”?

  • L’elisir di lunga vita: Mangiare meno-Più fibra e verdure-proteine e grassi-Meno stress-Relazioni più genuine-Ruolo sociale-Valori e Meditazione-attività fisica e Meno lavoro!!!

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