Chernobyl diventa attrazione turistica

La compagnia aerea Ukrainian International Airlines, organizza voli panoramici su Chernobyl.

Il disastro nucleare, avvenuto nel 1986, ha creato una vasta schiera di curiosi, studiosi e turisti alternativi totalmente affascinati da questo luogo.
Oggi la “zona di alienazione” così definita, che circonda la centrale nucleare, è un vasto territorio ancora contaminato che crea quel sentimento contrastante di paura e magnetismo.

Quest’area si può vedere senza per forza rischiare di incappare in polveri radioattive.
La compagnia di linea, Ukrainian International Airlines, promuove per il 7 e il 13 marzo e vista la richiesta saranno programmate altre date, un volo panoramico che sorvola a bassa quota la “zona x”.

Questo volo è stato definito “un vero regalo primaverile” e passerà sulle distese di boschi e ruderi fantasma a una quota di 900 metri, lungo il fiume Dnipro e sulle aree del disastro. Durerà 1 ora e 10 minuti al costo di circa 78 euro a persona.

Durante il viaggio si potrà scattare foto, ricevere regali tramite una piccola lotteria e delle guide turistiche forniranno ogni informazione necessaria su quello che si vede sotto.

Sicuramente un volo e una destinazione non convenzionale, un luogo che deve servire da monito e non come “parco giochi“.

Cosa ne pensate?

Video di
Business Insider Italia

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19 thoughts on “Chernobyl diventa attrazione turistica

  • Ho fatto questa esperienza, è stata molto forte a livello emotivo. Si rivivono i posti che sono stati oggetto di quel drammatico evento che ha segnato per sempre la vita di molte persone.. si entra in punta di piedi e in un rispettoso silenzio😔

  • Esperienza intensissima. Ho fatto un tour di 2gg nel 2019, emozioni fortissime.

  • Merita, eccome se merita!

  • Come scalare la vetta dell Everest, lassù vai nella death zone ,per la mancanza di ossigeno, invece qua devi stare attento a non fare un bagno troppo elevato di radiazioni.

  • Contenti loro!! A chi piace ci vada! Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono!

  • È storia.
    Come andare a visitare Pompei, Auschwitz o le spiagge dello sbarco in Normandia.
    Molto interessante per chi lo fa con vero interesse storico e responsabilmente.

  • Ho letto un articolo nel quale si dice che in quelle zone tra l altro la natura è tornata a vivere in una maniera incredibile.

  • Sarà interessante visitare questo posto anche se mi spaventa un po’. Hehe

  • Mah, un tempo si andavano a guardare addirittura le esplosioni.
    Insomma l’essere umano è da sempre attratto da questo. Personalmente preferisco evitare, ma se piace 💁‍♀️

  • L’interesse storico è indubbio. Personalmente mi è bastato il museo di Chernobyl a Kiev come esperienza scioccante. Saluti

  • A me la guida aveva detto che le radiazioni non hanno mai avuto un effetto nocivo sulla natura.
    Ovviamente si parla di quella selvatica, ovviamente non di mangiare frutta e ortaggi che crescono in quella zona😅

  • Merita, eccome se merita!

  • Ho visto il film e la serie quindi posso solo immaginare quanto sia sconvolgente 😂😂😂

  • Secondo voi vi dicono chiaramente “ma certo, ti portiamo in mezzo alle radiazioni ma niente paura, non succederà nulla” haha.
    Ma è ovvio che diranno sempre che li dove portano i turisti ci saranno “basse” concentrazioni di radiazioni mentre in realtà TUTTA la zona è ancora oggi altamente contaminata.
    Nei dintorni di Chernobyl campano solo di turismo!

    • Sì, ma ci sono i Samosely che hanno 100 anni e vivono ancora lì da allora.
      Diciamo che non moriremo noi per qualche ora…

      • Gente di 70-80 anni e oltre, che hanno da perdere trasferendosi?
        Chiaramente a 30-40 anni si fanno teoricamente scelte diverse dalle loro. Vero è che però sono ancora vivi😉
        Non credo che il periodo di tempo che si passa a Chernobyl come turista possa essere pericoloso.
        È veramente molto limitato.

  • Secondo me Anna tutto sta proprio nella tua frase di chiusura. “Un luogo che deve servire da monito e non come parco giochi”. Nella mia personale esperienza ho sentito persone fare battute ributtanti e (a volte complice l’atteggiamento della guida stessa) fare a gara con i rispettivi contatori geiger per vedere quale segnava i valori più alti. Dopodichè devo anche dire che la maggior parte di loro (anche se non tutti…) ha poi terminato la visita in silenzio, senza più tanta voglia di scherzare.

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