CAPODANNO: UN PO’ DI STORIA

Sperando che i giorni che ci accompagneranno nel 2018 siano per tutti più sereni, ecco una breve ricerca sulle origini del Capodanno che ci aiutano a comprendere meglio le origini di una festa che ha radici storiche molto antiche  e che spesso non sono conosciute.

Nell’antica Roma il calendario aveva inizio il 1 marzo, alcune settimane prima dell’equinozio di primavera ecco perché permane ancora oggi l’illusione che la vita si rinnovi , mentre i botti e le cose vecchie gettate via da sempre hanno il significato che portino via tutte le cose brutte.
Nel VII secolo, i pagani seguaci dei druidi che vivevano nelle Fiandre, si abbandonavano a grandi e rumorosi festeggiamenti. Il severissimo Sant’Eligio li redarguiva aspramente dicendo:  “A Capodanno nessuno faccia empie ridicolaggini quali l’andare mascherati da giovenche o da cervi, o fare scherzi e giochi, e non stia a tavola tutta la notte né segua l’usanza di doni augurali o di libagioni eccessive. Nessun cristiano creda in quelle donne che fanno i sortilegi con il fuoco, né sieda in un canto, perché è opera diabolica”.

Vischio, pianta sacra dei Druidi usata durante i festeggiamenti.

Nonostante tutto i festeggiamenti pagani dei Druidi, magari di nascosto, si svolgevano comunque.

Nel Medioevo invece la data del Capodanno cambiava secondo i luoghi, i paesi e le città, era considerata una festa mobile e chi viaggiava molto poteva trovarsi a festeggiare l’ultimo giorno dell’anno più volte e in stagioni diverse sia in Italia che in Europa.

In Castiglia e Aragona l’anno cominciava il 1 gennaio, alla maniera romana, secondo il vecchio calendario giuliano.

In Francia invece l’anno nuovo si apriva a Pasqua nella Domenica di Resurrezione. L’abitudine, definita “stile della Pasqua”, fu cambiata da Carlo IX solo nel 1567.

Lo stesso avveniva in Inghilterra e anche in Irlanda: fino al XII secolo, la data dell’inizio dell’anno oscillò tra il giorno della nascita e quello del momento del concepimento del Redentore  ovvero il 25 marzo, giorno dell’Incarnazione.

L’abitudine perdurò fino al 1752. In Borgogna e in Spagna, invece, vigeva l’uso del Capodanno alla Circoncisione quindi  il 1 gennaio, perché si calcolava che Gesù, secondo la legge ebraica, venne circonciso otto giorni dopo la nascita.

In Italia infine il Capodanno oscillò per lungo tempo tra le date del Natale 25 dicembre e della Incarnazione 25 marzo.

Con qualche importante eccezione, come quelle della Puglia, della Calabria, di Amalfi e della Sardegna, dove l’anno nuovo iniziava ufficialmente il 1 settembre, secondo lo “Stile bizantino”.

Nel mondo moderno il Capodanno cade il 1º gennaio del Calendario Gregoriano in uso ai fini civili in tutto il globo. Nella maggioranza degli Stati è un giorno di festa. Il 1 gennaio cade anche la festa solenne dedicata alla Madre di Dio.

 

FONTI:

Laura Mussi e Federico Fioravanti, http://www.festivaldelmedioevo.it/portal/capodanno-festa-mobile-del-medioevo/

 

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