BIENNO IL BORGO DELL’ACQUA E DEL FERRO

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I borghi sono una considerevole bellezza dell’Italia, una grande risorsa per il turismo e per l’economia del nostro Paese, per questo motivo voglio  segnalare una realtà: Bienno, un esempio che mi piace tanto raccontare .

Premesso che è stato riconosciuto uno tra i Borghi più belli d’Italia per alcune sue caratteristiche come ad esempio la suggestione del paesaggio, la ricchezza dei suoi edifici storici,le sue torri medioevali, la presenza di cicli pittorici e artistici di rilevanza internazionale come gli affreschi del Romanino, di Pietro da Cemmo e del Fiamminghino, per concludere un mulino museo ad acqua del 1400 ancora funzionante e le fucine in cui si lavora il ferro come nel Medioevo e che gli hanno conferito il titolo della Valle dei Magli, Bienno è decisamente un interessante richiamo turistico.

 

Appena si raggiunge Bienno , si capisce subito che la sua vita è legata all’acqua del Vaso Ré, canale artificiale deviato dai Monaci Benedettini  nel VIII sec. a monte del fiume Grigna , nel Borgo che si trova nella Valgrigna che sbocca nella Val Camonica in provincia di Brescia, si percepisce immediatamente che ha trascorso la propria esistenza seguendo i ritmi scanditi dall’acqua e dal ferro.

Si scopre un territorio molto legato ad un’eredità culturale fortemente radicata fatta di racconti,tradizioni, artigianato che sono stati valorizzati  e sono stati motivo in ogni luogo di ispirazione al rinnovamento.

 

Si capisce che niente è dato al caso, ma che si è effettuata una ricerca sul patrimonio, una proficua attività di formazione soprattutto sui giovani, una notevole osservazione del territorio da cui è iniziato  un percorso di approfondimento trasversale.

Il risultato è che Bienno si mostra al viaggiatore  come un Borgo “contenitore” di conoscenza che ha armonizzato lo studio della sua storia e delle sue radici nel nostro presente e lo ha fatto in una forma innovativa unendo la formazione, la didattica con l’intrattenimento.

Bienno è un luogo di antichissime tradizioni, ancora oggi tramandate con orgoglio e salvaguardate con autentica passione,  perché anche se è al di fuori dei soliti circuiti delle città d’arte, anche qui è facile imbattersi in capolavori di richiamo internazionale e in singolari testimonianze del passato, si possono effettuare percorsi tematici come ad esempio quello del ferro, il percorso storico-monumentale,quello  artistico-religioso, oppure quello alla scoperta del Vaso Re lungo il racconto disegnato dall’acqua.

 

Insomma Bienno ha molto da offrire a chi apprezza la cultura.

Qui tutto parla e dimostra l’operosità della popolazione, stimola il visitatore ad osservare il territorio con occhi diversi  tra una storia millenaria ed una rinnovata immagine di Bienno con un denominatore comune, una piacevole esperienza artistica contemporanea.

Bienno è anche il Borgo degli Artisti

Bienno Palazzetto Valiga

Bienno Palazzetto Valiga

 All’interno dello storico Palazzetto Valiga ho conosciuto Daniela Gambolò, artista , specializzata in disegno e pittura figurativa,che  mi ha illustrato  e fatto scoprire con occhi diversi il Borgo degli artisti.

Daniela Gambolò

Daniela Gambolò

Mi ha spiegato che grazie all’Associazione Borgo degli Artisti di Bienno, di cui ne fa parte dal 2015, viene emesso un Bando per l’assegnazione di residenze e botteghe d’artista per l’anno in corso dove si invitano  nuovi artisti, designers, creativi a risiedere nel centro storico di Bienno.

Questa iniziativa serve  per la promozione di nuove produzioni artistiche e culturali, ma soprattutto l’obiettivo è quello di esaltare il modello della “bottega “,come  luogo di lavoro e di espressione della creatività, aperto a tutti, dove l’artista riesce a trovare nel proprio intimo e nel contesto che lo ospita e lo circonda, stimoli alla propria ispirazione e dove può confrontarsi e farsi conoscere col visitatore.

 

Daniela Gambolò mi ha mostrato che anche all’interno dell’antica struttura , ad alcuni artisti viene dedicata una sala, con l’intento di creare un dialogo ed un percorso fatto di contaminazioni e confronti, così mi mostra  il palazzo, le sue opere, le installazioni  site specific di Daniele Fabiani, effimere, leggere  che si mischiano elegantemente alle caratteristiche dell’ambiente e agli oggetti recuperati sul territorio .

Al piano terreno Sara Marioli , offre la sua personale visione del mondo, da quel punto di vista alternativo che l’arte dovrebbe sempre svelare grazie ad oggetti semplici elevati ad opere, attraverso una produzione in cui il processo artigianale della lavorazione  diventa fondamento concettuale dell’opera stessa.

Lungo il Borgo si incontra la bottega dall’estetica minimale di Martino Mauri che realizza con la tecnica di stampa calcografica , microstorie e scorci legati al quotidiano e all’ambiente che lo circonda, utilizzando il processo di lavorazione artigianale.

 

Al termine di questo appassionante percorso Devis Dotto il fabbro-artista che svolge la mansione di custode e guida del museo etnografico del ferro e che collabora al mantenimento della tradizione biennese della ferrarezza, ha mostrato  trasferendo a tutti i presenti tanto entusiasmo e curiosità come si effettua la forgiatura di oggetti comuni e di monili.

Ho avuto un approccio molto positivo , ho vissuto in prima persona la percezione che arte, cultura, tradizioni, artigianato  quando sono ben coordinati  possono contribuire alla crescita di un luogo,come Bienno e dei suoi abitanti, rendendo un Borgo un centro culturale  fulcro di tradizioni, ricerca, storia, tanta creatività , ma soprattutto idee per il futuro.

Sfruttare risorse come queste significa creare nuove opportunità di occupazione per i giovani nell’ambito dell’industria turistica, dell’arte e dell’indotto, ecco perché mi piace raccontare  queste valide realtà, che invece di essere perdute sono tornate a vivere.

Per info:

Tel.+39 345 048 4986

P.za Liberazione 1 – Bienno (Bs)

www.bienno.info

Associazione Borgo degli Artisti di Bienno

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